In India Brembo opera esclusivamente per il mercato delle due ruote: trainata dalla recente introduzione di nuove norme per la sicurezza che impongono l’utilizzo di sistemi frenanti più performanti su tutti i motocicli e moto vendute nel Paese, prevede un’ulteriore crescita perché in India dal mese prossimo per i mezzi di cilindrata inferiore a 125cc sarà obbligatorio l’impianto frenante con disco all’anteriore e tamburo al posteriore.

Brembo celebra quest’anno il decennale di presenza produttiva dall’acquisizione nel 2008 della totalità delle azioni della Joint Venture indiana KBX da Bosch, Brembo Brakes India - società interamente controllata da Brembo SpA – ed ha annunciato l’inizio dei lavori per la realizzazione di un nuovo stabilimento a Chennai per l’assemblaggio di sistemi frenanti per moto e motocicli.

?Impianto frenante - Brembo, che in India opera con il marchio ByBre (“By-Brembo”) sviluppato per il mercato di massa e che già vanta una quota di mercato superiore al 50% nel segmento delle due ruote, prevede un’ulteriore crescita dovuta all’introduzione da parte del Governo indiano di nuove norme che, dal mese prossimo, renderanno obbligatorio l’utilizzo di un impianto frenante combinato (con disco all’anteriore e tamburo al posteriore) per i mezzi di cilindrata inferiore a 125cc e la presenza dell’ABS, che Brembo integrerà ai propri sistemi frenanti, su tutti i mezzi di cilindrata superiore a 125cc. ?

Nuovo stabilimento - La costruzione del nuovo plant, che sarà ultimata entro l’anno e che rientra nel piano di investimenti 2018 per circa 9 milioni di Euro lanciato dall’Azienda per l’ampliamento e l’innovazione di processo negli stabilimenti esistenti di Chakan (Pune) e Manesar, permetterà a Brembo di rafforzare ulteriormente la qualità dei prodotti a marchio ByBre, così come la logistica distributiva e la collaborazione tecnica con i clienti insediati nella regione di Chennai.?