Umberto Borile non costruisce moto, realizza sogni. Piccoli capolavori che nascono nella sua mente di artista e che si materializzano pezzo dopo pezzo con un lavoro quasi artigianale. Ma le difficoltà che il mondo delle due ruote ha vissuto negli ultimi anni non hanno risparmiato neppure il geniale costruttore padovano, che solo oggi riesce a guardare al futuro con una certa serenità. La Borile, infatti, con una conferenza stampa a Milano, annuncia l’accordo raggiunto con l’Administra, società veronese operante nell’ambito automotive, per il rilancio del marchio. Una collaborazione in termini commerciali per un piano di sviluppo triennale che prevede l’aumento della produzione da un lato e il rafforzamento della presenza Borile nei punti vendita dall’altro, specialmente nel centro Italia. E questo avverrà anche con un lavoro sul brand, introducendo una linea di abbigliamento dedicata.

La Borile lascia quindi la sua sede storica ai piedi dei Colli Euganei per spostarsi a Verona. Il piano prevede la realizzazione di 100 moto entro il 2018, che saliranno a 500 nel 2019 per arrivare, una volta a regime, a ben 800 unità all’anno. Naturalmente nulla andrà perso dell’appeal “artigianale” e ricercato delle proposte che sono uscite dall’officina di Vo’ Euganeo. Il genio di Borile non verrà tarpato dalla produzione in larga scala… tutt’altro. A detta di Filippo Manara, amministrazione delegato di Administra, Umberto avrà più tempo di dedicarsi alla sua attività principale, ovvero quella artistica legata alla progettazione delle sue sculture a due ruote.