Dalla Francia arriva l'ennesima notizia di parcheggi a pagamento anche per le due ruote. Una decisione che fa discutere e solleva dubbi sulle reali finalità di certe manovre.

SUCCEDE NEL COMUNE DI VINCENNES dove l’amministrazione ha annunciato l’inizio del nuovo regime a pagamento a partire dal mese di aprile 2018. A spingere gli amministratori in questa direzione, come dichiarato durante la votazione in consiglio comunale dello scorso 27 settembre, l’aumentato volume di traffico su due ruote e la necessità di costruire nuovi parcheggi “dedicati”, per fronteggiare le soste selvagge (marciapiedi, aree vietate) sempre più diffuse, con conseguente aumento di occupazione di suolo pubblico. E visto che le 4 ruote pagano per questa “occupazione”, perché non dovrebbero farlo anche moto e scooter?

UN’ARGOMENTAZIONE CHE POCO CONVINCE I FRANCESI, e se da un lato ecologisti e politici di determinati schieramenti plaudono all’iniziativa, dall’altra sono tante le polemiche che vanno montando, soprattutto da parte di chi teme il dilagare di decisioni simili (già in passato ci sono state levate di scudi contro questo tipo di proposte da parte delle associazoni di motociclisti francesi) ponendo dubbi piuttosto legittimi: non si tratterà, per caso, dell’ennesimo pretesto per fare cassa? Di sicuro, considerando i 780 posti moto/scooter a pagamento, quelle del comune di Vincennes sono destinate a riempirsi in fretta.