Per la protezione dei lavoratori a rischio di incidenti a seguito di urti e cadute durante le attività in altezza, Dainese ha realizzato Safety Jacket, un innovativo sistema realizzato dalla collaborazione con Enel e D-Air Lab, start up innovativa collegata a Dainese. Si tratta di un giubbotto di protezione individuale basato sulla tecnologia D-air, l’airbag già sviluppato e commercializzato da Dainese per il mondo del motociclismo e dello sci.

Safety Jacket è stato progettato e sarà messo a punto in collaborazione con medici e professori di medicina del lavoro dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e del Policlinico di Sant’Orsola-Malpighi. Il primo prototipo, realizzato sulla base dei dati e requisiti di base indicati da Enel, è attualmente in fase di test presso le centrali dell’azienda, con l’obiettivo di verificarne l’ergonomia e il funzionamento situazioni reali. Una volta messo a punto, il giubbotto potrà essere utilizzato non solo nel mondo delle utilities, ma anche in molti altri ambiti industriali.

COM’E’ FATTO - Safety Jacket è composto da due elementi: la parte elettronica, che riconosce le condizioni di caduta e invia il segnale di attivazione, e la parte pneumatica, che protegge il lavoratore dall’urto grazie al gonfiaggio di  speciali airbag attorno al corpo del lavoratore. Le due componenti derivano dall’architettura D-air, progettata per le competizioni e che già da tempo protegge i grandi del motociclismo e dello sci come Valentino Rossi e Matthias Mayer. 

IL SISTEMA ELETTRONICO è dotato di tre accelerometri e tre girometri i cui dati vengono costantemente analizzati dall’elettronica del dispositivo che, tramite un sofisticato algoritmo, è in grado di rilevare le condizioni di caduta e attivare il gonfiaggio in millisecondi, diminuendo significativamente la probabilità di conseguenze fisiche a seguito dell’impatto.

IL DESIGN di Safety Jacket, con particolare riferimento alla parte pneumatica, è stato oggetto di un’accurata progettazione e verifica mediante programmi di simulazione agli elementi finiti dedicati agli airbag (Madymo) normalmente impiegati in campo automotive, e così ottimizzato per garantire la massima protezione delle parti vitali del corpo esposte a traumi in caso di cadute da quote fino a 2 m, per le quali non è previsto l’utilizzo di imbragature, e per urti per effetto pendolo per lavoratori che operano in quote superiori ai 2 metri, per cui e prevista l’imbragatura.

IL VESTITO INTELLIGENTE - “Poter dare un contributo a migliorare la sicurezza dei lavoratori è un obiettivo molto stimolante, poterlo fare con una prestigiosa multinazionale come Enel e autorevoli enti scientifici è un onore, impiegare in questo progetto la tecnologia D-air una straordinaria opportunità di ampliamento delle possibili applicazioni del “vestito intelligente”, afferma Vittorio Cafaggi, CEO di D-Air Lab.

“Da sempre Dainese fa della sicurezza negli sport dinamici la propria missione”, dichiara Cristiano Silei, CEO di Dainese Group. “Ispirati dalle potenzialità dell’essere umano, studiamo i suoi bisogni di protezione nelle condizioni più estreme: 350 km/h in pista in moto, 150 km/h sulla neve in discesa libera, 50 nodi sull’acqua in regata o in assenza di gravità nello Spazio. Dainese si impegna costantemente nella ricerca di sistemi innovativi volti a ridefinire in continuazione gli standard protettivi dalla testa ai piedi. La piattaforma D-air di Dainese costituisce la massima espressione di questa filosofia, e l’applicazione della tecnologia airbag ad ambiti non sportivi rappresenta un’ulteriore milestone, nonché una naturale evoluzione, nel processo di diffusione delle tecnologie applicate alla sicurezza”.