Si chiama Phil Comar e guida una moto da oltre cinquant’anni. Ma da almeno la metà del tempo la guida senza utilizzare le mani. Comar ha ereditato la sua passione per le moto da suo padre, che è mancato nel 2008 dopo essersi ammalato di Parkinson.

“L’ho visto perdere le sue capacità negli anni”, ha detto Comar. “In quei casi non c’è niente che si possa fare. Non sono riuscito a fare niente per aiutarlo ma spero di poter fare qualcosa per gli altri che si trovano nella sua situazione”.

Istruttore di moto e “coach” allo Schoolcraft College di Livonia, nel Michigan, Phil cerca di raccogliere quanti più fondi possibile per la ricerca sul Parkinson.

“Guidare senza mani è uno stile di che ho preso molto sul serio e non incoraggio nessuno a farlo”, dice Phil Comar. “Lo faccio da anni e ho migliorato negli anni sia il livello di base che quello ‘avanzato’ e mi sento molto vicino ad essere un ‘professionista’ come mai nessuno prima nella guida di una moto senza mani”, ha spiegato Comar.

E’ così che raccoglie fondi per il Parkison.

I RECORD - Nel 2010 Phil ha siglato il primo record mondiale di guida senza mani senza mai fermarsi, percorrendo una distanza di 314 miglia da Mickinac Bridge nel Michigan a Sylvania, alla frontiera con l’Ohio.

Ormai, il viaggio senza mani di Comar è diventato un evento annuale di beneficenza. Nel 2014 ha provato a percorrere 680 miglia senza toccare lo sterzo, ma dopo nemmeno 150 miglia un problema tecnico lo ha costretto a fermarsi. Ma intanto ha raccolto 5.417 dollari per la ricerca sul Parkison. Nel 2016 ha percorso con successo 588 miglia, conquistando un altro record mondiale e guadagnando 5.716 dollari per la Michael J.Fox Foundation.

Il prossimo 16 di ottobre il “No Hands Man”, come ama definirsi Phil, è pronto per partire per un viaggio di 680 miglia.

Finora Comar ha raccolto 26,628 dollari, tutti donati alla Michael J. Fox Foundation per la ricerca sul Parkinson.

(Fiammetta La Guidara)