Molti pensano che le case giapponesi si facciano la guerra. E in parte è così, ma come possiamo leggere nell’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Motosprint, di cui vi proponiamo una parte, è altrettanto vero che i manager dei colossi industriali del Sol Levante si confrontano e, in alcuni casi, si sostengono a vicenda più di quanto noi europei possiamo immaginare.

COLLABORAZIONI OCCULTE - Certe alleanze sono infatti spesso nascoste al pubblico ed anche agli addetti ai lavori ma, osservando con attenzione ciò che avviene in Giappone, si possono scoprire dei casi che spiegano come, per un obiettivo utile alla società, queste collaborazioni vengano portate alla luce del sole, mostrando una civiltà che dovrebbe essere di esempio per tutti.

ELETTRICO CHE UNISCE - A Saitama City, Honda e Yamaha stanno lavorando a un progetto per migliorare la mobilità attraverso la diffusione dei veicoli elettrici. Addirittura, le due Case figurano nello stesso comunicato stampa, dove è testualmente scritto che il sindaco di Saitama City (Hayato Shimizu), Honda Motor Co., Ltd. (Sede centrale: Minato, Tokyo, Giappone, presidente: Takahiro Hachigo, in seguito “Honda”) e Yamaha Motor Co., Ltd. (Sede centrale: Iwata, Shizuoka, Giappone, presidente: Hi- royuki Yanagi, di seguito “Yamaha”) hanno avviato un test per valutare la diffusione di motociclette elettriche (di seguito “Motociclette EV”).

PREPARARE IL MERCATO - Il progetto “EKIZUNA” di Saitama City rappresenta la prima iniziativa congiunta tra le istituzioni e due grandi costruttori come Honda e Yamaha, per ridurre i livelli di CO2 attraverso la diffusione di veicoli elettrici. I test di valutazione coinvolgeranno entrambe le realtà aziendali (che quindi di fatto collaboreranno) e le infrastrutture della città di Saitama. Le Case giapponesi, quindi, come risulta evidente, non solo stanno investendo nelle tecnologie elettriche ma stanno anche preparando il terreno per inserirle nel mercato, soprattutto sperimentando e incoraggiando la diffusione di strutture adeguate.