Prima o poi doveva accadere anche nel mondo del motocross e come spesso è capitato negli ultimi 20 anni è Yamaha ad abbracciare per prima la novità. Ci riferiamo all’elettronica dilagante che ormai rappresenta il 70% delle novità sulle moto stradali e ora arriva anche sulle più sporche ed essenziali off-road. 

SEMPRE PIU’ “DIGITALE” - Già le precedenti YZ 450 F ci avevano abituati al piccolo strumento “Power Tuner” da connettere alla moto per modificare le mappe motore, acqua ormai passata, perché ora basta uno smart phone su cui scaricare l’apposita app per collegarsi in wifi e gestire la centralina. E da qui nascono altre cose, come la funzione “log” che ci ripropone gli ultimi settaggi che abbiamo usato su un tal tracciato. Anche diagnostica, intervalli di manutenzione e ore del motore sono dati visualizzabili. Le app di gioco dedicate al motocross sono tante, ma con questa si gioca sul serio, o meglio, non si gioca affatto!

MOTORE RINNOVATO - Ma le novità non sono tutte qui, perché compare anche l’avviamento elettrico, che si appoggia ad una batteria agli ioni di litio. Aggiornato anche il reparto della nobile meccanica: l’ormai famoso ed esplosivo motore con la testa ruotata presenta nuovi condotti di aspirazione, un corpo farfallato da 44 mm Ø marchiato Mikuni e alberi a camme riprofilati. I radiatori sono più larghi e il terminale di scarico è più spostato verso il centro della moto. Anche i montati del telaio sono modificati per variare la rigidità. Nuovi convogliatori del radiatore, nuove plastiche, cerchi anodizzati blu, una sella più stretta (-9 mm) e bassa nella parte posteriore (-20 mm) concludono la lista della novità più interessanti. 
Il peso dichiarato in ordine di marcia e con il pieno è di 112 kg.