Pirelli torna in pista per il terzo round stagionale del Mondiale Superbike che si correrà sul tracciato spagnolo di MotorLand Aragón da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile.

Il round spagnolo avrà un’importanza particolare per Pirelli per molteplici ragioni: proprio a partire dal round di Aragón, i piloti della classe SBK potranno contare su un nuovo pneumatico da Superpole che, come da consuetudine, potrà essere utilizzato solo durante la seconda sessione Superpole del sabato. Rispetto alle altre gomme finora utilizzate per le qualifiche, in grado di assicurare un solo giro cronometrato, la caratteristica più importante di questo nuovo pneumatico introdotto da Pirelli risiede nel fatto di poter offrire ai piloti da un minimo di due ad un massimo di quattro giri cronometrati, in base ovviamente alle caratteristiche del circuito.

Come già lo scorso anno, il brand di pneumatici sarà protagonista nel ruolo di Event Main Sponsor di quello che per l’occasione è stato rinominato Pirelli Aragón Round. Una sponsorizzazione che, in aggiunta alla costante presenza degli esperti della casa di pneumatici milanese al fianco dei team e dei piloti, conferma l’impegno con cui Pirelli continua ad investire nel Campionato delle derivate di serie come piattaforma di sviluppo dei propri pneumatici e come vetrina di visibilità internazionale per il brand.

Non solo, in questo caso Pirelli ha deciso di sponsorizzare il round perché sarà quello che rappresenta il debutto assoluto per il Campionato Mondiale FIM Supersport 300.

“Con la creazione della classe WorldSSP 300, che Pirelli ha fortemente voluto ed appoggiato, oggi un giovane promettente ha la possibilità di iniziare ad entrare nel Mondiale per fare esperienza di circuiti e imparare come si lavora all’interno del team, per poi passare alla WorldSSP 600”, ha detto Giorgio Barbier, Responsabile Attività Sportive Moto. “Da qui la possibilità di transitare sulle STK 1000 prima di approdare alla classe WorldSBK o eventualmente ad altri Campionati con un percorso di crescita molto formativo e graduale. Fino ad oggi non esistevano percorsi di crescita così fluidi e, in aggiunta, oggi più che mai il Campionato è sempre più legato al mercato reale delle motociclette dove le cilindrate più piccole sono in esponenziale aumento. Le griglie di queste classi sono piene e ricche di piloti e ci aspettiamo molte richieste da wild cards perché i Campionati Nazionali stanno seguendo l’esempio del Campionato del Mondo in termini di classi e regolamenti così com’è stato egregiamente impostato da FIM e Dorna”.

ARAGON - I team e i piloti del campionato delle derivate di serie tornano a confrontarsi su un circuito, quello spagnolo, in cui il record di vittorie appartiene alle Kawasaki, ma che lo scorso anno è stato teatro di gare avvincenti e combattute che si sono concluse con una doppietta di Davies su Ducati.

Il tracciato è stato progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke e inaugurato nel 2009, e dal 2011 ospita il Campionato delle derivate di serie. I piloti SBK si confronteranno quindi sul tracciato spagnolo per il settimo anno consecutivo.

Il circuito spagnolo si caratterizza per l’elevato tenore di aggressività dell’asfalto che interessa in modo particolare i pneumatici posteriori. La superficie del circuito di Aragón presenta infatti una rugorosità molto pronunciata che si unisce a temperature non troppo alte e tipiche del mese di aprile. L’abrasività dell’asfalto può inoltre essere ulteriormente accentuata dall’eventuale presenza di residui sabbiosi trasportati dal vento. La sabbia che si deposita sul manto stradale impedisce infatti il contatto ottimale tra battistrada e asfalto, causando possibili perdite di aderenza in percorrenza e derive verso il centro di curva. Le soluzioni posteriori scelte da Pirelli per questo tracciato hanno quindi lo scopo di trovare il giusto compromesso tra stabilità e rigidità delle mescole e il grip che possono esprimere a caldo.

I pneumatici anteriori, invece, oltre all’usura causata dall’aggressività dell’asfalto, dovranno sopportare la violenta frenata in fondo al rettilineo opposto al rettilineo dei box e le forti pendenze che causano un carico sull’anteriore elevato così come le curve veloci e i molteplici cambi di direzione, dove è richiesto un buon livello di precisione ed aderenza al suolo.