La storia nasce in Turchia sul computer del designer Mehmet Doruk Erdem. Circa due anni fa Mehmet aveva condiviso in internet il concept della sua BMW Alpha: una moto da competizione dal muso di squalo. Mehmet aveva avuto l’ispirazione per il design di questa special dopo aver visto le moto guidate dal leggendario pilota di Bonneville Alp Sungurtekin, l’uomo che ha guidato la Triumph più veloce al mondo. “Ho iniziato a fare modelli della moto di Alp”, ha detto Melme. “Poi ho visto il film ‘La Indian più veloce al mondo’ ed ero pronto a disegnare moto per le distese salate di Bonneville”.

PREDATORE - Uno di quei disegni era la Alpha, che ha un chiaro collegamento visivo con uno dei più voraci predatori marini. “I grandi squali bianchi mi hanno sempre ispirato”, dice Mehmet. “Così ho deciso di mimare la loro anatomia nel telaio dell’Alpha. Volevo che sembrasse potente e bella allo stesso tempo. Se guardi al corpo di uno squalo, vedi che ha linee pulite e perfette. Ma all’interno è molto complicato. Non c’è connessione fra i due stili. Il pilota deve essere la connessione fra la bella e la bestia”. Intanto il costruttore di moto special Mark ‘Makr’ Atkinson è diventato un fan di Mehmet e dei suoi disegni. E ha cominciato a chiedersi come sarebbe stato trasformare in una vera moto i concept di Mehmet che per il momento erano solo dei rendering.

 

COMUNICAZIONI - A Mark era capitata una BMW K75 sulla quale lavorare, ma non riusciva ad entrare in contatto con Mehmet, nemmeno via Facebook. Così nel frattempo ha iniziato a costruire la Alpha. “Ho impiegato diversi mesi per realizzare il telaio”, spiega Mark, che modella manualmente tutti i pezzi delle sue special. Finalmente, vedendo che Mark era già avanti con la realizzazione, Mehmet gli risponde. “Tante volte la gente mi ha chiesto di iniziare un progetto che non ha portato da nessuna parte, per questo non rispondo subito”, spiega.
E’ iniziato così il lavoro congiunto.

RISULTATO - Ne è derivata una special che si caratterizza per la posizione di guida distesa che ha permesso di estremizzare l'estetica con la carena anteriore futuristica. Tra le caratteristiche, la sella rivestita in pelle con logo BMW incastonato, il pezzo in alluminio ricavato dal pieno che la sostiene e la cura nei dettagli del motore a sogliola K75, che in questo caso è sovralimentato con turbocompressore e modificato nel cambio. Anche il telaio è stato disegnato, lavorando dal pieno la lega di alluminio, per ottenere la posizione di guida sdraiata in avanti e le pedane poggiapiedi arretrate come sulle moto da record. La sospensione a forcellone anteriore è abbinata ad un mozzo sterzante, basato su un brevetto di Jean-Michel Thiers che Atkinson ha trovato in internet.