Gli SH, come al solito, dominano la classifica delle vendite, confermandosi gli scooter più apprezzati dagli italiani e Honda ringrazia. Il colosso giapponese deve dire grazie a coloro che hanno ideato e sviluppato gli SH 15, 150 e 300 e anche l'Italia, un Paese in cui gli SH nascono, crescono (si a livello di R&D, sia a livello di produzione) e vengono venduti, in abbondante quantità. Oltre 24.000 unità immatricolate, sinonimo di un importante fatturato e utili. Non a caso, per la Honda, l'SH è importante come e più della Fireblade, che senza il "lavoro sporco" dei monocilindrici di Tokyo non sarebbe così bella e performante... 

LA SORPRESA E IL MITO - In scia al più piccolo degli SH (il 125), si piazza il Kymco Agility 125 R16. Qualcuno potrebbe parlare di sorpresa ma ormai questo termine non è più adatto, perché l'azienda di Taiwan è diventata una importante realtà nel nostro Paese. Il merito non è solo dei prezzi competitivi ma anche della qualità dei prodotti e di una rete vendita efficiente. Anche in tempi di crisi, l'elevato prezzo di acquisto non ha impedito allo Yamaha TMAX di piazzarsi al settimo posto della classifica. Il bicilindrico di Iwata è ancora uno degli scooter più desiderati, sia per le sue prestazioni, sia perché, ormai, in Italia è un mito, che è stato rinnovato a EICMA.

MONDO PIAGGIO - Il quinto, il sesto, l'ottavo e il decimo posto della classifica sono nelle mani della Piaggio e della Vespa, che da tempo ha un suo brand, che piace, in Italia e non solo. Nel nostro Paese si apprezza la variante di grossa cilindrata con variatore centrifugo (la GTS 300 Super) che insegue i cugini di Pontedera; i Beverly 300 e 350 e il Liberty 125 ABS. In classifica (al nono posto) anche un altro Yamaha, l'XMAX 250, un po' maxi e un po' medio, con un design sportivo che rispecchia la filosofia della Casa di Iwata nel segmento scooter.