La base è la BMW G 310 R e a customizzarla è stata la Wedge Motorcycles di Tokyo. Il lavoro maggiore è stato intorno al motore, che, per via della posizione degli scarichi, era vicino alla ruota anteriore. E se BMW lo ha fatto per una questione di bilanciamento di pesi, per Takashi Nihira si è trattato di una interessante sfida di design: le uscite del terminale sono state ruotate e la posizione del motore variata all’indietro.

Mantenere invariato il telaio è stata un’altra sfida, perché il telaio ovviamente detta molte regole su come dovrà essere la moto. Vedere il radiatore montato al lato del telaio, anziché dietro alla ruota anteriore, è una scelta interessante che aggiunge un tocco di sportività alla moto.

I cerchi custom da 19’’ sono obbligatorie per una “street tracker”, e così sono andate a sostituire quelli di serie da 17’’.  Il forcellone posteriore è stato realizzato ad hoc.

Insomma, la BMW G 310 R  ha segnato l’ingresso della Casa bavarese nel segmento delle piccole cilindrate e quest’anno è stata presentata a EICMA anche nella versione GS, ma con questa elaborazione ne è risultata una moto dal look decisamente personale. E chissà che non diventi un modello di serie.