MV Agusta potrebbe navigare in cattive acque. Il marchio di Varese sembra coinvolto in un nuovo problema: ricordiamo infatti che non molte settimane fa l'azienda ha chiesto l'ammissione alla procedura del concordato, depositando in Tribunale un piano industriale e finanziario per il rientro di debiti per un totale di circa 50 milioni di euro accumulato con banche e fornitori.

PROBLEMA CON I VERSAMENTI? Varese News e l'Agenzia ANSA riportano infatti la notizia che MV Agusta sarebbe coinvolta in un'inchiesta della Procura di Varese, condotta dalla Guardia di Finanza, "con al centro presunte irregolarità nei versamenti delle ritenute fiscali sulle retribuzioni dei dipendenti per un importo totale di oltre sette milioni di euro". Ad essere accusato di omesso versamento di ritenute sarebbe il legale rappresentante, ovvero Giovanni Castiglioni, presidente della società.

DUE FERRARI SOTTO SEQUESTRO?Castiglioni - prosegue l'ANSA - sarebbe coinvolto in un'altra inchiesta coordinata dalla Procura di Varese su presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi che, nel luglio scorso, avrebbe portato al sequestro di due Ferrari di proprietà dell'imprenditore dal valore circa di 180mila euro. Il motivo sarebbe che l'azienda avrebbe trattenuto nella busta paga dei circa cento dipendenti le ritenute fiscali, omettendo però di versarle a sua volta al fisco.

Il controllo di natura fiscale è stato esteso anche alla parte relativa alle ritenute di natura contributiva, e sarebbe stato riscontrato un debito di circa 6,8 milioni di euro dovuto al mancato versamento di contributi previdenziali dei lavoratori. Il denaro sarebbe stato utilizzato dalla Casa di Schiranna per "autofinanziarsi"

SCRIVE CASTIGLIONI - La risposta di Giovanni Castiglioni è arrivata puntuale, con una "lettera aperta", della quale vi riportiamo integralmente il testo:

"Facendo seguito agli articoli di stampa apparsi su alcune testate online, la società MV Agusta Motor SpA, in relazione a presunte violazioni di natura tributaria e previdenziale, sottolinea:

- che ha sempre presentato regolarmente e nei termini di legge le dichiarazioni fiscali e previdenziali, riportanti l’ammontare del debito, anche regolarmente esposto nei bilanci della società;
- che sta versando le ritenute fiscali e previdenziali nei termini previsti dalla legge ancorché tramite regolare rateazione concordata con gli enti preposti;
- che a fronte della ristrutturazione debitoria in corso, le obbligazioni di natura fiscale e previdenziale, sono oggetto di rinegoziazione e riscadenziamento, nei termini consentiti dalla legge".