"Abbiamo fatto il pieno. Pieno di gente, di sole. Pieno di stand, di belle moto, di voglia di giocare. Di emozioni, tante. E di correre, andare veloci. The Reunion 2016 ha fatto il pieno di tutto quello che abbiamo voluto e inseguito per un anno", è così che esordiscono gli organizzatori di The Reunion, il raduno dedicato a tutti gli appassionati di motociclette cafè racers, special e dallo stile classico che si è svolto a Monza nel weekend del 14 e 15 maggio.

Dopo una settimana di pioggia e freddo, sull’Autodromo Nazionale di Monza è arrivato un weekend estivo insperato, che ha consentito uno svolgimento davvero piacevole dell'evento. Il villaggio nell’Autodromo era già affollato dalla prima mattina di sabato per affollarlo di appassionati della bella meccanica e dello stile moto. Il sole è stato apprezzato soprattutto dai piloti che hanno corso domenica nella TAG Heuer Sprint Race, nello Show Run e nella Belstaff Dirt Race.

La sfida più attesa, la Sprint Race, è stata disputata fino all’ultimo metro della finale. Se l’è aggiudicata Luca Brambilla su Monster 900 a carburatori. È arrivato da poco lontano, Besana Brianza, per schiantare una concorrenza durissima. Secondo e velocissimo per tutto il weekend  lo Stig del Milano Cafe Racer ancora su Ducati Monster 900. Terza una “semplice” Triumph Bonneville che Daniele Ghiselli ha fatto volare fino al podio. A fine gara si è esibito in un lancio dimostrativo anche la Buell 1200 Cherry Salt ipercarenata di Plan B Motorcycles. I Sultans of Sprint italiani si stanno allenando per le sfide internazionali di accelerazioni che culmineranno nel Glemseck 101 di fine agosto. A Monza hanno ceduto di un’incollatura solo alla Triumph Rocket III preparata e pilotata da Marco Troiano di OMT Garage.

Nel primo pomeriggio di domenica c’è stato anche l’antipasto dello Show Run, la sfida uno contro uno riservata alle moto fuori categoria. "Se nella TAG Heuer Sprint Race andavano forte, qui i motori urlavano. Più alto di tutti quello della Yamaha FZR 1000 ExUp “Audace” tirata come la corda di un violino. L’ha preparata l’Emporio Elaborazioni Meccaniche di Roma, pilota Giuliano Minutillo sempre di EEM. Non poteva che essere targata PZ. Potenza!", osservano gli organizzatori.

Gran divertimento nell’ovale di terra della Belstaff Dirt Race. Sfida all’ultima derapata fra le moto più strane e incredibili, dalle BMW K stradali a una  Cagiva 125 due tempi anni Ottanta. Dopo che San Marco Filios (la metà degli Anvil) si è assicurato il terzo posto, si sono sfidati due fuoristradisti veri: Marco Troiano di OMT Garage su H-D Sportster 1200 modificato flat tracker e Luca Viglio di Endurology su una Yamaha 600 2WD. Sotto gli occhi del Race Manager Marco Belli della DiTraverso School, Viglio ha vinto sfruttando anche la trazione integrale di una moto superspecialistica.

Tramonto, premiazioni, festeggiamenti e musica per concludere, con il saluto agli ospiti di Mark Hawwa della Distinguished Gentleman’s Ride e le ragazze terribili di VC London. "Grazie all’Autodromo di Monza e gli sponsor, naturalmente: senza il loro supporto, niente di tutto questo si sarebbe potuto realizzare. E a chi c’era, tutti sul podio, perché ci avete creduto. Non c’è due senza tre: ci si vede l’anno prossimo per una Reunion ancora più bella", dicono gli organizzatori.