Dopo lo Scrambler Ducati Cafe Racer, il creativo veronese Mr. Martini realizza la seconda preparazione su base Scrambler. È la Peace Sixty2, nata sulla base della nuova Sixty2, con una connotazione “Racer” ancora più marcata rispetto alla precedente special curata da questo preparatore, grazie alla carenatura in stile anni ’60. Il cupolino in plexiglass ideato da Mr. Martini per questa moto, che rende ben visibile il faro originale, i mezzi manubri, il codone monoposto, lo scarico Termignoni e la sella artigianale in pelle, fanno della Peace Sixty2 una moto unica. Alla sua originalità contribuiscono anche una serie di dettagli e particolari grafici, come ad esempio i simboli che richiamano il concetto di pace. Con la Peace Sixty2 Mr. Martini ha voluto esprimere anche uno stato d'animo. L'idea di questa moto ha preso forma durante i recenti e drammatici fatti di Parigi, città molto cara al preparatore, dove Mr. Martini è presente con le sue realizzazioni, partecipando ad eventi ed esposizioni. Revolution è uno Scrambler Sixty2 trasformato in puro stile bobber. La moto si caratterizza per alcuni elementi artigianali lavorati a mano da Officine Mermaid, già realizzatori di Scrambler Scratch. Il preparatore milanese ha realizzato, espressamente per Revolution, la sella monoposto in pelle, le piastre di sterzo e la tabella porta numero. Il colore nero di questa moto, tipico delle bobber, ed è impreziosito da un pin stripping dedicato sul serbatoio. Le ruote da 17’’ sia sull’anteriore sia sul posteriore enfatizzano il carattere custom della moto. Dario Mastroianni, fondatore e customizer di Officine Mermaid, ha voluto chiamare la moto Revolution per sottolineare la trasformazione totale che ha subito la moto. Bassa e cattiva, come lo stile bobber impone, lo Scrambler Revolution è una moto essenziale, spogliata di tutto ciò che non è indispensabile. Dario Lopez Studio firma infine Scrambler Artika, una reinterpretazione in chiave moderna del progetto Ducati Pantah Ice di fine anni ’70, che prese parte al trofeo monomarca Ice Trophy, allora dedicato esclusivamente alle Ducati Pantah, una delle moto iconiche della Casa di Borgo Panigale, anche esposta nel Museo Ducati. Scrambler Artika conserva gli accostamenti cromatici della versione storica: si veste di giallo fluo e ha la grafica vintage in nuance di blu. La meccanica, su base Icon, viene esaltata riportando alla luce l’essenza e la brillantezza dell'alluminio attraverso un trattamento old style. Pneumatici Pirelli tassellati e chiodati da ghiaccio fanno di ScramblerArtika una moto dal carattere estremo e unico. Sabato 23 gennaio allo stand Scrambler sarà possibile apprezzare dal vivo anche l’arte della personalizzazione grazie a un customizzatore all’opera su alcuni serbatoi Scrambler Il mondo della personalizzazione Scrambler è accessibile a tutti grazie alla vasta gamma di accessori con cui è possibile interpretare questa moto in modo originale. Allo stand Scrambler del Motor Bike Expo di Verona, sono esposte quattro diverse moto customizzate utilizzando solo accessori ufficiali Scrambler, ulteriore dimostrazione di quanto sia facile e infinita la possibilità di rendere ulteriormente unica questa moto Ducati. (Nella foto in evidenza: Ducati Scrambler Artika)