Dainese protagonista a "Textile Vivant", la mostra in programma alla Triennale di Milano dall'11 settembre al 9 novembre, con inaugurazione il 10 settembre alle ore 19.00. Si tratta una rassegna di "percorsi, esperienze e ricerche del textile design", come la Triennale stessa la definisce, e l'azienda vicentina sarà presente con alcune delle proprie produzioni più significative, riunite sotto la defizione "Protection Vivant". Dainese è stata scelta per presenziare a questa mostra perché ne condivide il concetto di "tessuto" inteso non solo come insieme di fili intrecciati fra loro, ma come innovazione, punto di partenza per nuovi progetti. E Dainese, da sempre, ricerca e sviluppa tessuti ad alta performance capaci di trasformarsi in veri e propri salva-vita per l’uomo. Dai primi anni ’80, quando Dainese crea il primo paraschiena ispirato al carapace delle aragoste, sono stati fatti moltissimi progressi e si possono scoprire tutti visitando la mostra. La Protection vivant di Dainese parte dalla sfida dell’uomo al tempo e allo spazio e mostra come la protezione dell’essere umano sia il campo di applicazione ideale per tessuti dotati di performance estreme: da quelli capaci di resistere all’abrasione e offrire il massimo comfort, passando a reti 3D che creano una camera d’aria attorno al corpo per migliorare la termoregolazione in condizioni climatiche estreme, passando per membrane impermeabili e traspiranti, fino ai trattamenti agli ioni d’argento e ai materiali a cambiamento di fase. Si parte dalla tuta di Valentino Rossi, studiata e progettata per proteggere il corpo di un uomo che corre a più di 300 km/h su una lingua di asfalto per arrivare a progettare il D-Air - la protezione intelligente di Dainese – che combinando aria e tessuto crea un cuscinetto che si attiva in un tempo inferiore a un battito di ciglia e permette di proteggere in maniera efficace spalle, clavicole e torace non solo di motociclisti professionisti (D-Air Racing) ma anche di tutti coloro che scelgono la moto come mezzo di trasporto (D-Air Street). Della tecnologia principe di Dainese anche l’architetto Vico Magistretti ne ha dato un’interpretazione grafica i cui schizzi si alterneranno ai modelli esposti. La ricerca dell’azienda di Molvena non si ferma solo ai motociclisti ma, dopo aver esplorato il mondo di sci e bici, guarda molto più in là, fino a Marte, creando la tuta spaziale made in Dainese. La Biosuit, così si chiama, nasce da fibre intrecciate, disegnate intorno al corpo, di cui seguono le forme e i movimenti, proteggendolo con leggerezza dal vuoto che lo circonda.