Tra le novità portate dalla riforma del Codice della Strada potrebbe esserci l'apertura delle autostrade e delle tangenziali agli scooter e ai motocicli da 125 cc, se guidati da conducenti maggiorenni. "In questo modo il nostro Paese si allinea finalmente al resto d’Europa, dove questa limitazione non è mai esistita", rende noto ANCMA in una nota. Nella seduta della Commissione Trasporti della Camera, che si è svolta il 22 luglio, è stato votato e approvato il testo unificato della legge delega che riformerà il Codice della Strada: un lavoro che è durato otto mesi e che ha permesso alla stessa Commissione di definire i criteri direttivi che il Governo dovrà tradurre in norme cogenti. Ma il percorso è ancora lungo: ora il testo passa alle altre commissioni della Camera e poi all'Aula, che se ne occuperà in autunno. Subito dopo toccherà al Senato, che dovrà dare l'approvazione definitiva. Da quel momento, il Governo avrà sette mesi per scrivere il nuovo Codice. Nel testo approvato l’attribuzione dello status di "utenti vulnerabili" viene finalmente estesa agli utilizzatori di ciclomotori e motocicli. La legge delega stabilisce, inoltre, l’introduzione di disposizioni che migliorino la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche attraverso la limitazione della presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail. Ancora sul tema delle strade, il Ministero dei Trasporti viene incaricato di predisporre linee guida destinate agli enti proprietari delle strade, che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra qui o su Facebook. Fiammetta La Guidara