Quello che doveva essere è stato: una grande festa per gli appassionati. Così si è concluso il Motor Bike Expo 2014, un evento che sta conquistando la fiducia di pubblico ed espositori. Abbastanza numerose le Case presenti, incredibile la quantità di visitatori. Il dato ufficiale parla di ben 140.000 accessi durante i tre giorni della manifestazione: un successo clamoroso per l'organizzazione e un colpo duro per chi non c'era. Si, perché per tutti i presenti, il Motor Bike Expo di Verona è stata una vetrina importantissima ed efficace. Yamaha è forse la Casa che ha saputo sfruttarla al meglio e si è presentata a Verona con un armi affilate: la gamma al completo e due importanti inediti. Parliamo della WR 450 Rally, moto pronto gara ed offerta ad un prezzo più che allettante, e del kit per trasformare la XJR 1300 in una special vera e propria, senza possibilità di errore. Il filo comune è evidente: in entrambi i casi si parla di kit di personalizzazione. La Casa di Iwata è sempre più portata a credere in questo fenomeno e si sta attrezzando con prodotti specifici e, soprattutto, non perde occasione di ricordare che lo fa. Gli altri? Più spettatori che protagonisti. Kawasaki, Honda e Suzuki non hanno spinto sull'acceleratore e si sono limitati ad esporre la gamma completa. Una partecipazione fredda quindi, ma comunque importante. Si, perché il Motor Bike Expo rimane un appuntamento imperdibile per il mondo "custom" e "café racer" ma la sua identità è ancora in fase di cambiamento. Fra i 140.ooo presenti non mancava nessuna tipologia di motociclista, dal pistaiolo più sfegatato all'harleysta più intransigente. Vogliamo parlare di Harley e Triumph? Ecco altre due Case regine dell'evento. Ma non è una novità: sono proprio questi i due brand che, almeno in Italia, hanno "standardizzato" il processo di personalizzazione. E a Verona la facevano da padrone. Il padiglione numero 1 ospitava la Casa dei record: BMW. Stand piccolo, sobrio, affollatissimo. La nineT e la special "R90S" sono state fra le moto più ammirate delle tre lunghe giornate. Impossibili, o quasi, da fotografare. E non era solo merito della splendida modella. La Casa tedesca sta tastando il mercato, sta vagliando possibilità che trascendano il mondo dorato della GS e delle turistiche più vendute. Un progetto lungimirante? Per ora solo Yamaha sembra pronta a rispondere a tono. Qualcuno dice che dietro il successo del Motor Bike Expo di quest'anno si nasconda la rinascita (o la definitiva consacrazione) del mondo custom. Sarebbe già un ottimo segno. Anche se forse, alla luce dei 140.000 cuori che hanno battuto un po' più forte del solito, è solo l'urlo liberatorio di una passione che ha una gran voglia di respirare. Su due ruote, of course. [gallery ids="3931,3934,3935,3930,3888,3823"] Federico Garbin