Il nome Gold Wing - che già di per sé è un’autocelebrazione del marchio - la dice lunga sulle aspettative a suo tempo riposte in questo modello. Fu mostrata contemporaneamente sul circuito francese di Le Mans (mentre si svolgeva il Bold’Or), al Salone di Colonia e a Las Vegas. Si presentava con un motore boxer a quattro cilindri con monoalbero in testa comandato da una doppia cinghia dentata, e portava con sé raffinatezze tecniche e soluzioni inedite mai viste su moto di serie.

MONUMENTALE - Il fiore all’occhiello era il raffreddamento a liquido, che la rendeva ulteriormente moderna e silenziosa, poi c’era anche la trasmissione finale ad albero cardanico e addirittura tre freni a disco. Il debutto sul mercato avviene nel 1975 e le prime colorazioni disponibili furono solo il rosso e il blu. La moto appare lunga e bassa con l’interasse di 1545 mm e il grosso motore che pesa da solo oltre 110 chili. Eppure le misure sono dalla sua. Con i suoi 500 mm di altezza, 660 mm di larghezza e 530 mm di lunghezza, il motore risulta più corto e più stretto del bicilindrico boxer della Bmw R 90.

PESAVA MOLTO - Oltre 270 chili sulla bilancia ma, grazie alla conformazione del motore, il baricentro risultava molto basso, complice anche il serbatoio del carburante da 19 litri posizionato sotto la sella. Poi c’erano le ruote a raggi con i cerchi in alluminio, da 19” all’anteriore e un inusuale 17”al posteriore, con lo pneumatico appositamente sviluppato per questo modello. Il motore quadricilindrico boxer da 999 cm³ (72 x 61,4) era alimentato da 4 carburatori Keihin a depressione da 32 mm e garantiva una fluidità ottimale. Il rapporto di compressione era di 9.2:1, la potenza di 78 CV a 7.000 giri, con una coppia massima di 83 Nm a 5.500 giri, mentre la velocità massima era di circa 180 km/h.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE - Nel 1980 arriva la versione GL 1100, totalmente rinnovata, con carenatura e bauletti. Il motore di 1.085 cm³ è dotato di accensione elettronica e eroga 81 CV a 7.000 giri. Quattro anni dopo con la GL 1200 Aspencade la cilindrata sale a 1182 cm³. Nel 1988 la svolta. Arriva la 1500. Non solo sale la cilindrata, ma il motore diventa a sei cilindri. Pesa 372 kg ed ha anche la retromarcia elettrica. Con vari aggiornamenti resterà in produzione per dodici anni. L’ultima evoluzione (per ora) ha un motore a iniezione elettronica di oltre1800 cm³.