Si chiamava CB 450 Twin e in patria all’inizio l’avevano soprannominata Condor, ma tra i motociclisti la versione con le fiancate del serbatoio cromate verrà presto identificata come Black Bomber. Alla sua comparsa la moto era già provvista delle frecce di direzione, allora proibite in Italia, mentre tachimetro e contagiri erano racchiusi assieme alle due spie di servizio (folle e dinamo) nel singolare oblò posto sul faro.

I CERCHI ERANO DA 18”, e forcella e ammortizzatori erano idraulici. Il freno anteriore a tamburo a doppia camma misurava 200 mm, il posteriore a camma singola 180 mm. Con questa moto, nel 1966, Honda dà inizio all’assalto al mercato USA : una media cilindrata che promette prestazioni da maxi, con un motore bicilindrico 4T a doppio albero a camme in testa che dichiara 43 CV a 8.300 giri e una velocità massima di 180 km/h. Il bicilindrico ha misure superquadre (70 x 57,8) e le valvole sono richiamate non da comuni molle a spirale, ma da barre di torsione, al fine di concedere un elevato numero di giri.

OLTRE ALLA VELOCITÀ e alla potenza sopra citate, la moto era accreditata di passare da 0 a 100 km/h in 5,2”. Non era tutto vero, perlomeno non la velocità massima che si aggirava attorno ai 170 km/h, ma erano comunque dati che, unitamente a una massiccia campagna pubblicitaria, costruirono un notevole interesse attorno a questa moto dalla meccanica sopraffina. IL MOTORE ERA INTERAMENTE IN LEGA LEGGERA con ordine di scoppio a 180° - anziché a 360°, come di prassi sulle sue principali antagoniste inglesi dell’epoca - così da ridurre notevolmente le vibrazioni. Da segnalare anche i carburatori da 32 mm a depressione già montati elasticamente e l’avviamento elettrico.

IL CAMBIO A 4 RAPPORTI diventerà a 5 con la seconda serie, e vari interventi a frizione, albero motore e distribuzione, nonché a camere di scoppio e carburatori, renderanno la CB 450 una macchina perfetta, con una potenza di 45 CV e un’estetica più moderna che usufruirà di un nuovo serbatoio a goccia, tinte metallizzate e una nuova strumentazione. Da segnalare che la prima serie a 4 marce (quella del servizio), non mai stata importata in Italia. Pochissime anche quelle della seconda serie, arrivate prima che esistesse un importatore ufficiale italiano del marchio.

LA CATENA POSTA SULLA SELLA è l’unico dettaglio non è originale. Se all’epoca l’estetica della prima serie fu considerata subito vecchia nelle linee e rapidamente sostituita, oggi per i collezionisti la prima versione è, ovviamente, la più apprezzata e proprio il “vecchio e brutto" Black Bomber, capostipite della saga, è attualmente il più caro e il più ricercato.