Destinata alle gare di Gran Fondo, la Gilera 175 F2 era diretta discendente della 125 bicilindrica da Gran Premio denominata “Castigamatti”. Il progetto della 175 bicilindrica F2 fu sviluppato nell’inverno tra il 1956 e il 1957, a condurlo in porto fu Franco Passoni, ne furono costruiti solo 17 (ma c’è chi afferma 15) esemplari.

IL MOTORE è un bicilindrico frontemarcia con il gruppo termico inclinato in avanti di circa 20°, doppio albero a camme in testa e distribuzione comandata da una cascata di ingranaggi posta in posizione centrale tra i due cilindri. Una raffinata – e costosa – particolarità è la realizzazione di testa e cilindro in alluminio in un solo blocco. I due cilindri, infatti, sono separabili tra loro, ma ognuno è un pezzo unico con la propria testa, ossia testa e cilindro non sono scomponibili. Questa raffinata lavorazione deriva dall’ingegneria aeronautica, ed elimina la guarnizione di testa e le eventuali dilatazioni.

I DATI SEGNALANO 174,80 cm³, un rapporto di compressione di 10,7:1 e l’alimentazione affidata a due carburatori Dell’Orto SSI da 25 mm con una singola capiente vaschetta in comune. Lubrificazione a carter umido e cambio in blocco a a cinque rapporti.

L’AGO DELLA BILANCIA segnava un peso di 120 Kg, ma era accreditata di una potenza massima di 23 CV a 11200 giri/min, che gli consentivano una velocità massima di 170 Km/h. La moto venne usata anche in qualche tentativo di Record, dotata di un’apposita carenatura riuscì a segnare 203,412 km/h sui 100 km e 195,915 km/h sull’ora.

LA CICLISTICA conta su un telaio a doppia culla discendente con un unico trave superiore. La forcella telescopica è idraulica, come pure gli ammortizzatori. Le ruote montano cerchi in alluminio con diametro da 18” e pneumatici da 2,50 davanti e da 2,75 dietro. I freni sono in magnesio, a tamburo centrale e doppia camma.

AL “GIRO D’ITALIA” motociclistico del ‘57 furono schierate quasi una decina di 175 bicilindriche, la migliore arrivò al traguardo al 5° posto, poi 8°, 9° e 11° posto, mentre nel campionato Juniores la F2 si aggiudicò il 3° posto.

LA STRADA ERA QUELLA GIUSTA, purtroppo l’abbandono delle corse da parte di Gilera – al pari di Mondial e Moto Guzzi – fece si che la 175 F2 gareggiasse per una sola stagione, precludendosi la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità.