1, 10, 100.000 Vespa. E pensate, ha fatto anche il servizio militare! Da sempre destinato agli usi più disparati - da “auto” di famiglia nel dopoguerra, a inarrestabile macchina giramondo, tra le mani dell’indimenticabile Giorgio Bettinelli - l’iconico scooter di Pontedera può vantare in curriculum anche una presenza nelle forze armate; più esattamente, negli anni '50, tra le fila dell’esercito francese.

PRIMA VESPA DA BATTAGLIA - Si chiamava 150 T.A.P. ed era in dotazione alla Legione Straniera e al corpo dei Paracadutisti (poteva infatti essere paracadutata, pronta all’azione, in pieno scenario bellico). Il suo equipaggiamento prevedeva 1 cannone (senza rinculo, da 75 mm, prodotto in U.S.A. e utilizzato da tutte le truppe del Patto Atlantico), 6 munizioni, 2 taniche per il carburante ed un piccolo carrello. Un mezzo che, nonostante il peso di 115 kg, poteva vantare un’elevata maneggevolezza che lo rendeva perfetto come veicolo tattico leggero.

ROBUSTA E AFFIDABILE - il motore 150, lo stesso della Vespa VL3, garantiva una velocità massima di 66 km/h e, soprattutto, un’autonomia molto buona di circa 200 km. Il telaio invece era rinforzato da un tubo che, circondando lo scudo anteriore, creava una sorta di paraurti mentre una griglia parasassi proteggeva al meglio il faro. La Vespa 150 T.A.P. fu prodotta in 600 esemplari dal 1956 al 1959 in due colorazioni mimetiche: verde e sabbia