Presentato nel 1965 e dotato di un serbatoio diverso da tutti i suoi competitors, contraddistinto da dimensioni superiori e da due tappi – uno per il rabocco carburante e uno che ospitava il tachimetro – il Mustang SS della Italjet viene dapprima proposto con il Minarelli P4 a termica tonda e subito dopo con li P4 S dalla termica squadrata. Per l’estero è stata proposta anche una serie in numero minore con motore Sachs a 5 marce. La versione esportazione a volte veniva pubblicizzata anche con il nome di Cobra SS.

Il suo creatore, l’indimenticato Leopoldo Tartarini, non ha mai temuto di osare. L’impatto estetico è forte (soprattutto grazie al contrasto tra il rastremato sellino e l’enorme serbatoio trattenuto da un cinturone) e ha carisma da vendere. I cerchi sono in alluminio e su alcune versioni lo sono anche i parafanghi. 

TELAIO A DOPPIA CULLA - Questo modello è il primo Italjet ad usufruire del distintivo telaio a doppia culla superiore che - con ulteriori modifiche – negli anni a seguire equipaggerà tutta la saga di dei Mustang  della casa bolognese (ad esclusione dell’ultimo modello denominato New Mustang 70, che non aveva niente da condividere con le precedenti sportivissime versioni) .

Il freno anteriore è a quattro ganasce con prese d’aria finte, ma sulle ultime versioni dell’SS (1967) verrà montato anche il bellissimo mozzo con prese d’aria a periscopio presente sul successivo Mustang Veloce. Il motore P4 montato sull’ SS dichiarava un rapporto di compressione di 10:1 e una potenza di 4,2 CV a 9.500 giri/min, così da portarlo a ridosso dei 90 km/h. 
Questo inconfondibile modello è stato proposto con più grafiche: in rosso - rosso e argento - nero e argento. La versione in nero/argento con le ginocchiere e i contorni dei bocchettoni in nero raggrinzante è sicuramente quella più conosciuta.