HONDA CB1100R 1981 - Massiccia, con la sigla R per Racing ad enfatizzare la discendenza delle note quadricilindriche che vincevano nelle gare di durata. Telaio in tubi d’acciaio a doppia culla chiusa, sospensione posteriore a doppio ammortizzatore, tre dischi con pinze flottanti a doppio pistoncino, ruota anteriore da 19” e posteriore da 18”. 244 Kg per 115 CV a 9000 giri). La velocità massima era di 230 Km/h ed il costo era anch’esso esorbitante: 10.880.000 Lire

KAWASAKI GPZ900R 1983 - Sportiva dalle linee spigolose, la GPZ è alimentata a carburatori, ha buone doti di accelerazione e i suoi 115 CV la spingono fino a 245 Km/h, nonostante il peso di 239 Kg. Il telaio è a diamante e sfrutta il motore come parte portante, tre freni a disco con pinze a pistoncino singolo, ruota anteriore da 16”, posteriore da 18”. Alla sua uscita il costo era di 9.698.000 Lire f.f.

SUZUKI GSX1100R 1986 - Inconfondibile nello stile, è stata senza dubbio la capostipite delle grosse sportive pure. Il telaio in alluminio era a profilo squadrato e l’estetica era Racing al 100%. La prima serie nasceva con cerchi da 18”, pesava 197 kg e raggiungeva quasi i 260 km/h. 1.052 cm³ di cilindrata, sviluppava una potenza di 130 CV a 9.500 giri e disponeva di un raffreddamento aria/olio denominato SACS.

HONDA CBR900RR FIREBLADE 1992 - Con questa moto, Honda si rimette in gioco tra le Supersportive. La silhouette è da 750 e la potenza prossima a quella di una 1000. Buone maneggevolezza, erogazione ed abitabilità. Il quadricilindrico alimentato a carburatori erogava 124 CV, velocità massima di oltre 260 Km/h, ruota anteriore da 16” e posteriore da 17”, telaio a doppia trave in alluminio e un peso a secco di 195 Kg. Costava 17.600.000 Lire f.c.

DUCATI 916 1994 - Fascino innato, prestazioni e tanta agilità. La 916 vanta un motore con una coppia possente, ha carattere, e si riconosce come prodotto italiano fin dal primo sguardo. Il merito del progetto va alla genialità di Massimo Tamburini. Il bicilindrico a L alimentato a iniezione era accreditato di 114 CV e spingeva la moto fino a 260 Km/h. La versione standard costava 25.150.000 Lire.

YAMAHA YZF-R1 1998 - Questa moto era quanto di più vicino ad una moto da corsa fosse disponibile sul mercato. Telaio a doppia trave superiore interamente in alluminio. Per una migliore trazione, il forcellone era più lungo rispetto alla concorrenza, e l’interasse contenuto in soli 1.395 mm. L’esuberante motore è stato concepito con gli alberi del cambio sovrapposti. Nella prima versione c’è la distribuzione a 5 valvole e l’alimentazione a carburatori. 175 Kg di peso per 150 CV a 10.000 giri.

MV AGUSTA F4 1998 - Massimo Tamburini è l’autore della F4: una 750 quattro cilindri moderna, ma perfettamente in linea con il passato del grande marchio di Cascina Costa. Stretta, affilata come una moto da corsa, motore a valvole radiali e cambio estraibile, la Serie Oro si distingueva per il largo uso di carbonio e magnesio. Il telaio è a traliccio in tubi d’acciaio molibdeno con elementi in magnesio. Le prestazioni delle prime serie non reggeva il confronto con la concorrenza, cosa brillantemente risolta nel 2002 con l’arrivo del motore Evo 2. Peso dichiarato di 184 Kg.

SUZUKI GSX-R 1000 K5 2005 - La K5 è la 1000 di riferimento del 2005, la più potente e anche la più leggera, quella che ha segnato i migliori tempi di accelerazione, di ripresa e la massima velocità: quasi 295 Km/h. E’ più bassa, più corta e più stretta rispetto alla versione precedente e risulta più stabile e maneggevole. Pesa 180 Kg e ha 180 CV. Ottima ciclistica e impianto frenante superbo.

BMW S 1000 RR 2008 - Prima 1000 sportiva in grado di superare la barriera dei 300 Km/h. Motore quattro cilindri frontemarcia da 193 CV a 13.000 giri, sorretto da uno ottima elettronica e da un allungo stratosferico agli alti regimi. E’ subito riconoscibile per il gruppo ottico asimmetrico e per gli estrattori d’aria a branchia di squali sulle fiancate. Buona abitabilità, 183 Kg a secco, Abs regolabile.

APRILIA RSV4 2009 - Miguel Galluzzi ha disegnato questa Hypersport dalla linea accattivante e aggressiva, con pinne sul codino e ampie prese d’aria anteriori sotto i fari. Due le versioni: Factory ed R, quest’ultima più accessibile, con un prezzo di 14.600 Euro. La moto è decisamente pistaiola, con una posizione di guida molto caricata sui polsi e pedane molto alte. Per lei solo 179 Kg a secco e 180 CV a 12.500 giri, che gli consentono oltre 290 km/h. Ottima ciclistica e grande maneggevolezza.