“Sulla motocicletta” di John Berger, pubblicato recentemente dalla Neri Pozza Editore e curato dalla giornalista e saggista Maria Nadotti, è un prezioso libro dedicato a tutti coloro che, come l’autore, condividono quella “esperienza di libertà” che è il guidare una moto.

Per Berger infatti le due ruote non sono un mero mezzo di locomozione, ma un’esperienza che differisce da ogni altro tipo di guida, una metafora di libertà psichica e fisica.

Un amore nato quando il prolifico autore britannico serviva nell’esercito della Corona negli ultimi due anni del secondo conflitto mondiale come “staffetta”: il suo compito era recapitare messaggi da una parte all’altra del fronte, proprio in sella a una moto. Dopo l’esperienza bellica, la passione per le due ruote non scemò mai, anzi, lo accompagnò per tutto il corso della vita.

Berger, scomparso nel 2017, è conosciuto in tutto il mondo per l’artista eclettico che era. Nel corso degli anni è stato pittore, scrittore, critico d’arte e saggista, vantando innumerevoli pubblicazioni e vincendo numerosi premi. In quest'opera postuma si concentra sulla moto, fedele compagna di avventura, per lui strumento di ricerca e di piacere. Chissà che anche il lettore non possa rispecchiarsi in queste splendide sensazioni.