Tutto ciò che ci circonda è in continua evoluzione, un assunto che trova conferma anche nel mondo delle moto. Oltre alla costante nascita di nuovi modelli, esistono momenti storici in cui le tendenze cambiano, e si imboccano altre vie. Nei primi anni 2000, le naked soppiantarono di punto in bianco le sportive stradali. Più recentemente, le crossover hanno decimato il segmento delle granturismo.

ORA È IN ALTRO UN ALTRO FENOMENO, ovvero l’inesorabile crescita delle cilindrate. Le crossover di media cilindrata sono estremamente interessanti, godibili e anzi talvolta migliori perfino delle ammiraglie maxi. Ecco perché abbiamo deciso di coinvolgerle tutte in questa comparativa e confrontarle in un viaggio di due giorni tra autostrade, statali e passi alpini. Le regole d’ingaggio? Non oltre i 1000 cm cubici.

TRE GRUPPI - Utilizzando questo unico filtro per determinare le sfidanti, ci siamo ritrovati a gestire ben 13 proposte. La scelta è ampia e variegata: per fare chiarezza abbiamo scelto di dividere la flotta in tre gruppi distinti. Si parte dalle tourer: Ducati Multistrada 950 S, Kawasaki Versys 1000 Grand Tourer e Yamaha Tracer 900. Efficaci e performanti, hanno prettamente un assetto stradale, oltre a essere ben accessoriate per viaggiare a lungo anche in coppia.

Il secondo gruppo è composto dalle medie: Honda NC 750 X DCT, Kawasaki Versys 650 Tourer Plus, Suzuki V-Strom 650XT Globe Rider e Yamaha Tracer 700. Quattro bicilindriche tra i 650 e i 750 cm cubici economiche ma brillanti, in grado di portare lontano pilota e passeggero.

Ultime ma non per importanza sono le specialistiche, quelle che non si fermano dove finisce l’asfalto: BMW F 850 GS, Honda Africa Twin, KTM 790 Adventure, Moto Guzzi V85 TT, Triumph Tiger XCA e Yamaha Ténéré 700. Quasi tutte montano la ruota anteriore di 21 pollici, scelta che caratterizza in modo inequivocabile la guida e permette di districarsi anche nell’off-road.

IL PERCORSO - 800 km in due giorni, lungo un itinerario con partenza da Bologna e arrivo ai passi dolomitici del bellunese. Abbiamo percorso circa 400 km di autostrada, alcuni dei quali sotto la pioggia, per arrivare alle statali del fondovalle e ai tornanti che si arrampicano sui passi. Scenari che ci hanno permesso di guidare in situazioni molto diverse. Trovate tutte le informazioni sul numero di InMoto di settembre già in edicola.