Alle nostre latitudini i mesi invernali non sono sempre accoglienti, ma un buon numero di 2 ruote continua ad essere utilizzato per motivi pratici, ma anche per puro gusto di guida del proprietario. Su In Moto ci siamo occupati di come affrontare l’inverno con due servizi speciali (n. 12/2011 e n. 1/2012). Qui altri consigli per chi la moto o lo scooter lo vuole usare. Abbigliamento Quando il termometro scende sotto i 10 gradi, bisogna attrezzarsi con abbigliamento adeguato. Nulla è più pericoloso del guidare intirizziti dal freddo, con le gambe e le mani gelate e poco reattive. Il freddo percepito aumenta con la velocità, scendendo più o meno di un grado ogni 10 km/h, quindi durante un tragitto autostradale è facile scendere a temperature inferiori allo zero. Mentre nei tragitti urbani ci si può difendere piuttosto bene, nelle percorrenze lunghe è solo una questione di tempo, e se non si indossa abbigliamento riscaldato elettricamente prima o poi si comincia a perdere calore corporeo, specialmente alle estremità del corpo. Tenere piedi e mani ben caldi, magari con guanti e calze riscaldati, è un ottimo metodo per reggere il freddo su tutto il corpo, e durante i viaggi è sempre meglio prevedere frequenti soste in cui bere qualcosa di caldo. Nel diporto cittadino è utilissima la coperta per le gambe, adattabile anche alle moto oltre che a tutti gli scooter. Questa porta grossi vantaggi isolando da freddo e pioggia, pur presentando gli inconvenienti di arrecare impaccio alle gambe durante la guida e di sventolare fastidiosamente alle andature autostradali. Moto Gli accorgimenti da adottare sulla moto si limitano all’aggiunta di qualche protezione aerodinamica in più dedicata a piedi e mani, oltre alla questione gomme. Dimenticatevi di pensare a gomme che si scaldano, perché su strada d’inverno il battistrada resta a temperature di qualche grado più alte dell’asfalto, quindi la scelta verte su gomme turistiche capaci di assicurare grip a temperatura ambiente. Una accortezza per chi abita in nord Italia è quella di sciacquare frequentemente, anche solo con acqua, la moto in modo da togliere la polvere di sale che le ruote alzano dalla strada, anche in condizioni di asciutto, e che si depositano sulla moto con cattive conseguenze per le parti metalliche. Guida L’asfalto scivoloso è il maggior nemico e bisogna prestare la massima attenzione alle zone sporche di terra o sale. Anche i tratti umidi o bagnati sono in agguato dietro ogni angolo e vanno affrontati a velocità più bassa e senza mai effettuare manovre brusche. Nei tratti extraurbani bisogna sempre valutare dove sia possibile trovare umidità o ghiaccio anche durante belle giornate di sole: in genere in tutte le zone d’ombra o in presenza di fitta vegetazione. Un altro elemento con cui d’inverno si ha spesso a che fare è il buio. Senza la luce naturale diventa più difficile individuare cosa c’è in terra e se poi piove o c’è nebbia, la situazione peggiora. I parabrezza alti, montati su tanti scooter, sono pericolosissimi in caso di pioggia, perché le gocce d’acqua che vi si appoggiano sopra “sparano” le luci delle auto limitando tantissimo la visibilità. In questi casi è assolutamente meglio un casco con visiera. Per inciso, visiere e parabrezza nuovi sono sempre meglio di quelli vecchi e graffiati. Zone d’ombra Durante il giorno, anche con strade asciutte, bisogna prestare molta attenzione alle zone in ombra, punti in cui magari in inverno non batte mai il sole e che pertanto rimangono umidi se non addirittura ghiacciati. Anche i bordi estremi della carreggiata sono da evitare, perché scivolosi a causa dello sporco (ghiaia, sale, polvere, detriti) che vi si accumula.