Euro4 vuol dire tante cose, vuol dire nuove norme anti inquinamento, limiti fonometrici, sistemi di auto diagnosi e altro ancora. Per adeguarsi a certe prescrizioni è necessario modificare alcuni componenti, per altre invece serve proprio introdurre nuovi particolari, uno di questi è il cosiddetto canister, uno scatolotto tutto nero che serve per ridurre le emissioni inquinanti, in particolare per ridurre l'emissione in atmosfera dei vapori di benzina. Non si tratta di una prima assoluta, il canister è sulle automobili ormai da anni ed anche sulle moto destinate ai mercati da sempre all'avanguardia nella tutela dell'ambiente, in primis la California. 

INQUINAMENTO E SPRECO - È stato introdotto per contrastare un fenomeno naturale altamente inquinante. Succede che la benzina è estremamente volatile, ovvero evapora facilmente, tanto più facilmente quanto si alza la temperatura ambientale, provate quindi a immaginare cosa può succedere parcheggiando la moto al sole o semplicemente andando a spasso nel traffico con il motore che scalda come un forno proprio sotto al serbatoio. È vero che il serbatoio è tenuto leggermente in pressione dal tappo (avete presente il “puff” quando lo si apre dal benzinaio?), ma più di tanto non può fare e così su una moto Euro3 un po' alla volta la benzina evapora esce dallo sfiato e si disperde in aria, inquinamento e spreco allo stesso tempo. 

PER L’AMBIENTE - Per porvi rimedio sulle moto Euro4 la benzina che evapora non finisce in aria, ma tramite un tubicino viene condotta dentro al nostro canister che contiene dei particolari filtri che “adsorbono”, no non è un errore di battitura, le molecole di benzina. È un processo chimico fisico che intrappola le molecole di una sostanza fluida su un condensato, i carboni attivi contenuti nel canister. Il canister deve essere abbastanza grande per riuscire ad adsorbire tutto il vapore di benzina che si può sprigionare, la sua dimensione quindi è legata la volume del serbatoio. La benzina adsorbita deve quindi essere “riciclata” e l'operazione di riciclo la esegue direttamente il motore. Difatti dal canister parte un secondo tubicino che va ai condotti di aspirazione succede così che il motore quando è acceso aspira aria dall'atmosfera e parte dell'aria aspirata passa attraverso il canister portandosi dietro anche la benzina intrappolata nei carboni, andando ad arricchire la miscela. Sarà poi la centralina elettronica in funzione dei dati della sonda lambda a ridurre di un corrispondente quantitativo la benzina sparata dagli iniettori. 

DOVE POSIZIONARLO? - Se il concetto è semplice un po' più complicato è metterlo in pratica, le moto moderne sono letteralmente ripiene di centraline, tubazioni, sensori e chi più ne ha più ne metta e quindi alla domanda: “E sto coso adesso dove lo metto?” le risposte sono state le più disparate. I progettisti si sono letteralmente sbizzarriti e lo si può trovare nascosto nelle posizioni più impensabili, un bel passatempo può essere andare in giro per concessionari e cercare chi ha avuto l'idea più originale! Tutto sommato comunque questo curioso scatolotto per il motociclista non è poi così male, è vero che ci si porta dietro un mezzo kg di peso in più, ma si rispetta l'ambiente ed in definitiva si risparmia anche un poco di benzina!