Quante volte è capitato di sognare guardando lo spot pubblicitario di una moto, bellissima e ricca di accessori, e rimanere poi delusi in concessionaria di fronte alla realtà…ben più spoglia e povera, specialmente nella versione base. Purtroppo è una pratica comune: molte aziende, infatti, nel prezzo indicato come “a partire da” includono pochissimi accessori, con il risultato che, in alcuni casi, per avere una moto degnamente equipaggiata tocca aggiungere migliaia di euro al prezzo base. Specie se si parla di una crossover/enduro, categoria di moto che permette di sbizzarrirsi con il catalogo accessori. Ma esistono modelli che, già di serie, offrono un buon equipaggiamento? Fortunatamente sì. Alcune aziende con il rinomato prezzo consigliato offrono pacchetti molto completi, che in alcuni casi comprendono anche le borse laterali. Abbiamo selezionato i 5 modelli con la migliore dotazione di serie e come di consueto li abbiamo elencati in ordine alfabetico.

Benelli TRK 502 X - 5.990 euro

L’italiana Benelli (ormai di proprietà cinese) sta vivendo la sua Belle Èpoque grazie alla TRK. Facile da guidare, completa e con il becco alto, la piccola globetrotter offre un pacchetto valido e decisamente completo già di serie, offerto a 5.990 euro, motivo per il quale così tanti italiani l’hanno scelta: alternandosi con la Tracer 900 occupa il terzo gradino del podio nelle classifiche di vendita, appena dietro a mostri sacri come Honda Africa Twin e BMW R 1250 GS. La versione X in particolare monta i cerchi a raggi (quello anteriore da 19 pollici), la presa a 12 V, il cavalletto centrale, il portapacchi, i paramani, le piastre e le barre paramotore. Optional rimangono praticamente solo le borse laterali rigide (poco più di 600 euro la coppia) realizzate da Givi, il bauletto e il parabrezza maggiorato.

Ducati Multistrada 950 S – 16.390 euro

Si potrebbe obiettare che, con un prezzo che sfonda il muro dei 16.000 euro, è naturale che l’equipaggiamento di serie sia già completo, ma tant’è: l’ultima Multi di media cilindrata in versione S offre un pacchetto realmente completo. A livello di elettronica la piattaforma inerziale IMU Bosch a 6 assi gestisce l’ABS Cornering e gli indicatori di direzione a spegnimento automatico. L’acceleratore Ride By Wire invece si occupa di gestire 4 diversi Riding Mode che regolano erogazione, ABS e DTC (Ducati Traction Control, che tuttavia non sfrutta i dati della piattaforma inerziale). Di serie sono offerti anche il Vehicle Hold Control, l’assistente alle partenze in salita, e le sospensioni semi attive Skyhook, una primizia per la categoria. In più, la S mette sul piatto tanti altri accessori tra cui il quickshifter up & down, i fari a LED con Cornering Lights (per illuminare l’interno della curva), la strumentazione a colori da 5 pollici, le manopole riscaldabili e i paramani con frecce integrate. Optional tuttavia rimangono parecchi componenti, come il cavalletto centrale, le borse laterali e il bauletto.

KTM 790 Adventure R – 12.699 euro

Presentata pochi mesi fa, la 790 Adventure R ci ha entusiasmato per le sue capacità, su strada e in offroad. Alta, snella ed entusiasmante come solo le KTM sanno essere, la 790 segue la filosofia di tutte le moto di Mattighofen che di serie offrono quasi tutto. Parliamo della splendida strumentazione a colori collegabile via Bluetooth allo smartphone, delle luci a LED, dei cerchi a raggi e del pacchetto elettronico comprensivo di piattaforma inerziale, che regola MTC (Motorcycle Traction Control) e ABS Cornering (prevista anche una modalità Offroad: viene disattivato sulla ruota posteriore), oltre alle classiche mappature del motore. Non mancano nemmeno i pneumatici tassellati, i paramani arancioni, la presa a 12 V e il plexi dal profilo basso, per agevolare la guida in piedi, oltre alla sella monopezzo. Nonostante questo, la lista degli optional (che come da tradizione KTM si chiamano Power Parts) è lunga una quaresima. Tra i più interessanti ci sentiamo di segnalare le barre paramotore, il cruise control (249 euro), il quickshifter bidirezionale (399 euro) e naturalmente le borse laterali in alluminio con apertura verticale (329 euro ciascuna, più 270 euro circa per il sistema di aggancio).

Suzuki V-Strom 1000 XT Globe Rider – 14.990 euro

Ormai rimasta un po’ al palo per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico (non ha fari a LED o strumentazione a colori), la V-Strom 1000 è tuttavia ancora in grado di dire la sua quando si tratta di guidare. Non è particolarmente agile e non è la più esclusiva, ma il suo motore pieno di coppia e la ciclistica sincera offrono sensazioni rassicuranti al pilota. Per acchiappare nuovi clienti, Suzuki offre diversi pacchetti accessori. Il più completo di tutti si chiama Globe Rider e alla già speciale versione XT (colorazione gialla e cerchi a raggi) aggiunge i faretti antinebbia a LED, le manopole riscaldabili, le borse laterali, le barre paramotore, il cavalletto centrale, la borsa da serbatoio e l’adesivo paraserbatoio. Considerato tutto (1.800 euro il prezzo del kit), il rapporto qualità/prezzo è molto competitivo.

Yamaha Tracer 900GT – 12.390 euro

All’azienda di Iwata va il merito di aver realizzato un’intera gamma di moto attorno al suo 3 cilindri. Tra MT-09, XSR900 e Tracer 900 è proprio quest’ultima ad aver ottenuto maggiore successo, soprattutto per via della sua anima versatile. Un po’ crossover, un po’ sport tourer (ha i cerchi da 17 pollici, come la Multistrada 950), la Tracer ha tre diverse mappature (chiamate D-Mode: A,B e standard) e il controllo di trazione (Off, 1 e 2). Dal 2018 è disponibile anche la versione GT, più completa che mai: di serie adotta una coppia di borse rigide da 22 litri ciascuna, il display con tecnologia TFT a colori, una nuova forcella con foderi dorati, il cambio elettronico QSS (non si utilizza la frizione per salire di rapporto), cruise control, cavalletto centrale e manopole riscaldabili.