Le naked sono la categoria di moto più efficace per guidare su strada. Il mix tra motore reattivo, ciclistica svelta, peso ridotto e manubrio largo regala una guida emozionante, su qualunque genere di percorso. Sono il mezzo ideale per chi sacrifica la praticità (che spesso è ben poca: la protezione aerodinamica è nulla e al passeggero tocca una porzione di sella minuscola) sull’altare della precisione. Ma quali sono le più sportive? Con quali modelli si può essere certi di arrivare per primi in cima al passo? Ecco la nostra personale classifica, che comprende un modello per ciascuna azienda: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ve le proponiamo in rigoroso ordine alfabetico: buona lettura.

Aprilia Tuono V4 1100 Factory – 18.990 euro

 

Esoterica, mistica, diabolica: la Tuono è sempre stata la regina delle maxi naked, proponendosi come la più letale arma da fuoco per i motociclisti che non accettano compromessi. L’ultima versione è questa 1100 Factory che abbiamo provato di recente. La novità principale sono le sospensioni semi-attive. Il sistema SMART EC 2.0 di Ohlins lavora sull’idraulica di entrambi gli steli della forcella NIX e sull’ammortizzatore TTX posteriore. Il sistema più essere impostato anche in modalità tradizionale, con l’idraulica fissa regolata elettronicamente dal pilota attraverso i pulsanti. Naturalmente non manca la piattaforma inerziale IMU, che regola ABS cornering Bosh, controllo di trazione, controllo d’impennata, risposta al gas, quick shifter bidirezionale, cruise control, launch control e controllo sollevamento posteriore in frenata. E la meccanica? Sotto il telaio perimetrale in allumino batte il mostruoso V4 con bancate a 65°, 1.077 cc, capace di 175 cv a 11.00 giri e 121 Nm. Il peso è di 209 kg con il pieno.

BMW S 1000 R – 14.150 euro

 

Ormai prossima al pensionamento, la S 1000 R è un’ottima supernaked. È sempre stata l’antagonista numero uno della Tuono, proponendosi come una moto leggermente più delicata e amichevole. Abbiamo detto “leggermente” non a caso: motore e telaio sono figli della supersportiva RR, ai quali però BMW ha sapientemente aggiunto una posizione di guida eretta e delle sospensioni un pelo più morbide. Il motore dal 2017 è Euro4 ma ha guadagnato 5 cv in più (165 a 11.000 giri) ed è accoppiato a un pacchetto elettronico molto completo e comprensivo di controllo di trazione, ABS Pro, Riding Modes e sospensioni semi-attive (tutto offerto optional). Un vero pezzo da 90, che pesa la bellezza di 205 kg con il 90% di benzina.

Ducati Monster 1200 S – 16.990 euro

 

Giovedì 13 giugno Ducati toglierà i veli alla sua nuova, mostruosa creatura (pare essere una nuda su base V4), ma fino ad allora la naked più sportiva di Borgo Panigale è la Monster 1200 S. Il nome Monster è una vera icona per l’azienda bolognese e l’ultima S possiede tutte le caratteristiche per essere la più sportiva di sempre. Motore bicilindrico a L con distribuzione desmodromica, 1.198 cc raffreddati a liquido che esprimono 147 cv a 9.250 giri e 124 Nm. Tutto racchiuso nel classico traliccio in acciaio, che in questo caso ha quote ciclistiche stabili (l’interasse è di 1.485 mm). Le sospensioni sono delle raffinate Ohlins, il peso invece si attesta sui 213 kg in ordine di marcia.

Honda CB1000R – 13.790 euro

 

L’ultima versione della CB1000R ha un look piacevole e moderno, quasi da special di serie. Ma sotto le sue forme nostalgiche si nasconde una sportiva perfetta per la guida su strada. Il motore è un quattro cilindri in linea da 145 cv a 10.500 giri e 104 Nm. A tenere a bada la sua esuberanza ci pensa l’elettronica che passa dal comando Throttle By Wire (TBW) abbinato ai tre Riding Mode (Rain, Standard e Sport) che modificano erogazione, freno motore e controllo di trazione. Manca tuttavia la piattaforma inerziale. Il peso si ferma a 212 kg con il pieno, anche grazie al telaio monotrave in acciaio scatolato e al monobraccio in alluminio. Le sospensioni sono Showa. A chi non basta, Honda propone la CB1000R+, che offre il cambio elettronico (up&down) e le manopole riscaldabili.

Husqvarna Svartpilen 701 – 10.350 euro

 

Husqvarna ha intrapreso un bel percorso: sta realizzando da zero (ma con il supporto di KTM) una vera e propria gamma di moto stradali, tutte caratterizzate da design essenziale e prestazioni esaltanti. L’ultima nata è anche la più versatile ed efficace. Il suo nome, Svartpilen, significa freccia nera e sotto la carrozzeria aliena (ma ispirata al mondo del flat track) nasconde la meccanica della 690 Duke. Significa motore monocilindro raffreddato a liquido da 692 cc, capace di produrre 75 cv e dotato di frizione antisaltellamento. È assistito dal controllo di trazione e dall’ABS. Il telaio è un traliccio in acciaio ad alta resistenza e ha quote ciclistiche molto compatte. Le sospensioni sono WP completamente regolabili e hanno una corsa di 150 mm. I cerchi hanno un diametro di 18 e 17 pollici e calzano pneumatici leggermente tassellati. Il peso è ai limiti dell’anoressia: 158,5 kg in ordine di marcia (senza benzina). Di serie è offerto anche il quickshifter bidirezionale.