Il mercato parla chiaro: le moto per i neopatentati A2, oggi, tirano. Le aziende hanno cominciato a crederci e sfornano modelli sempre più interessanti e il mercato li sta premiando. Perché la clientela è molto variegata: gran parte sono i ragazzi tra i 18 e i 24 anni di età, che per ragioni anagrafiche/legali devono orientarsi su un modello con (al massimo) 48 cv di potenza. Un’altra grande fetta di mercato però la fanno i cosiddetti “motociclisti di rientro”, coloro cioè che non toccano il manubrio da molto tempo e intendono tornare a farlo con una moto leggera ed economica.

Perché abbiamo scelto le crossover? Perché, come avviene per le moto di grossa cilindrata, anche in questo caso sono loro le più richieste. Si possono suddividere a loro volta in due sottocategorie: la prima è quella delle A2 native e sono quelle che trovate ordinate qua sotto in rigoroso ordine alfabetico.

Benelli TRK 502 X – a partire da 5.990 euro

L’azienda italiana ha fatto letteralmente il botto con la sua globetrotter TRK 502 X. Prezzo competitivo, dotazione completa e un buon motore sono la ricetta del suo successo. La versione X è la più avventurosa: rispetto alla stradale monta cerchi a raggi, con quello anteriore da 19 pollici e pneumatici leggermente tassellati. Il resto è identico: motore bicilindrico in linea raffreddato a liquido capace di 47,6 cv a 8.500 giri, cambio a 6 rapporti, telaio a traliccio in acciaio e serbatoio da 20 litri. Il peso dichiarato è di 235 kg con il pieno di carburante. La luce a terra è aumentata (ora 220 mm) grazie al nuovo monoammortizzatore, completamente regolabile e dalla corsa maggiorata. Non mancano voluminose barre paramotore, il portapacchi, la piastra paracoppa e la presa a 12 V. Optional ci sono le borse laterali Givi.

BMW G 310 GS – a partire da 6.100 euro

Dopo aver debuttato nel segmento delle piccole cilindrate con la naked, BMW ha messo sul piatto il carico pesante con la G 310 GS. Una moto che da una parte riprende i canoni di tutte le GS, come il becco o i convogliatori laterali, dall’altra sfrutta gran parte della meccanica della 310 R. Significa motore monocilindrico raffreddato a liquido da 313 cc con distribuzione bialbero a 4 valvole. È un motore tutt’altro che banale: ha la testa ruotata di 180° (aspirazione davanti, scarico dietro), fatto che ha permesso di centralizzare a dovere le masse. A livello di numeri eroga 34 cv a 9.500 giri e 28 Nm. La ciclistica sfrutta un telaio a traliccio in acciaio, con cerchi a razze da 19-17 pollici che calzano delle “artigliate” Metzeler Tourance. Sono 169,5 invece i chili in ordine di marcia (col 90% della benzina).

Honda CB500X – a partire da 6.890 euro

Per il 2019 una delle migliori crossover per neopatentati A2 ha ricevuto un’importante modifica tecnica: la ruota anteriore della CB500X è cresciuta nel diametro, da 17 a 19 pollici, a garanzia di una guida più rotonda su strada e più efficace quando l’asfalto finisce. Un dettaglio non trascurabile, perché cambiano di conseguenza le quote vitali: l’interasse cresce fino a 1.443 mm (+ 23 mm) e l’altezza della sella raggiunge quota 830 mm. Anche il peso è cresciuto di un chilo fino a 197 kg (con il pieno), mentre la capacità del serbatoio di 17,7 litri garantisce un’autonomia di circa 500 km. Il motore è un bicilindrico in linea da 471 cc ed eroga 48 cv a 8.600 giri e 43 Nm. Non manca una frizione antisaltellamento con sistema di assistenza, mentre optional ci sono il cavalletto centrale, le manopole riscaldabili, il bauletto da 35 litri, le valigie laterali da 29 litri ciascuna, i fendinebbia a LED e la presa a 12V.

Kawasaki Versys-X 300 – a partire da 5.990 euro

Non molto tempo fa Kawasaki si è lanciata nel segmento delle piccole crossover con la Versys-X 300, che ha un’anima più off-road delle sorelle 650 e 1000. Lo dimostra la scelta dei cerchi, in questo caso a raggi e in misura 19 e 17 pollici. Alta e snella, sfrutta un bicilindrico in linea da 296 cc capace di 40 cv a 11.500 giri e 27,5 Nm di coppia, con frizione assistita e antisaltellamento. Le sospensioni hanno lunga escursione (130 mm la forcella, 148 la ruota posteriore), la forcella tradizionale ha steli di 41 mm e l’ammortizzatore è azionato tramite un leveraggio progressivo Uni-Track: una rarità per questo segmento.

Suzuki V-Strom 250 – a partire da 5.740 euro

Ad Hamamatsu volevano essere presenti con una moto semplice ed efficace. La conseguenza è stata la V-Strom 250. Una moto semplice (solo 188 kg in ordine di marcia) e molto economica. Il motore è un bicilindrico raffreddato a liquido che punta sulla parsimonia, più che sulle prestazioni: 25 cv a 8.000 giri con un consumo medio dichiarato di appena 3,2 litri/100 km. Anche il resto della meccanica è abbastanza stradale, derivando quasi totalmente dalla sorella sportiva GSX-R: le ruote sono da 17 pollici e l’ammortizzatore posteriore è incernierato al forcellone senza leveraggio progressivo. La sella è a 800 mm da terra. C’è anche la possibilità di montare un tris di valigie grazie agli attacchi integrati nel codino e non manca una presa di corrente per caricare lo smartphone o alimentare il navigatore.

 

Oltre alle native A2, però, c’è anche un'altra categoria: sono le moto depotenziate, quelle cioè che hanno una potenza massima di 95 cv e grazie ad alcuni accorgimenti (solitamente sulla centralina) vengono castrate fino ai fatidici 48 cv. La legge infatti permette di guidare moto depotenziate a patto che la potenza massima originale sia, per l’appunto, 95 cv. Ecco quali sono, anche in questo caso ordinate alfabeticamente.

BMW F 850 GS – a partire da 12.800 euro

Presentata nel corso del 2018, la F 850 GS è la GS di mezzo, profondamente rinnovata rispetto a chi l’ha preceduta: troppo incalzante e sofisticata la concorrenza. Si è partiti dal motore. Pur sempre un bicilindrico in linea, ora ha le manovelle a 90° (prima parallele, 0°) e un ordine di scoppio 270/540° (prima 360°). La cilindrata è di 853 cc e in versione originale eroga 95 cv a 8.250 giri. L’elettronica è piuttosto evoluta. Di serie ci sono due modalità di guida, Rain e Road, che prevedono diverse tarature di ASC (Automatic Stability Control) e ABS. Con il pacchetto Dynamic però (optional) arriva la piattaforma inerziale, che permette un controllo più puntuale. Il telaio è una struttura perimetrale (pur sempre in acciaio), le misure dei cerchi 21-17 pollici a raggi incrociati. Optional il Dynamic ESA, che lavora solo sul mono e solo con i dati relativi alla corsa della sospensione. In totale fanno 229 kg in ordine di marcia.

KTM 790 Adventure – a partire da 12.699 euro

Per chi cerca l’avventura senza limiti non ci sono molte proposte migliori: parliamo della KTM 790 Adventure, disponibile in due versioni, standard o R. La meccanica è condivisa: motore bicilindrico parallelo, 799 cc, 95 cv a 8.000 giri (in origine), telaio in acciaio, sospensioni WP, cerchi da 21 e 18 pollici ed estetica off-road. Condividono anche il display TFT a colori. La differenza è a livello di sospensioni: la R adotta una forcella che scorre per 240 mm contro i 200 mm della standard. Di serie per entrambe la piattaforma inerziale che include il Cornering ABS e l’opzione Offroad, che permette il bloccaggio della ruota posteriore. Il controllo di trazione è regolabile su tre livelli.

Yamaha Tracer 700 – a partire da 8.090 euro

Sviluppata partendo dalla sorella naked, la Tracer 700 svolge in modo moderno il tema della moto tuttofare. Di fatto è una sport touring adatta però anche a un impiego crossover grazie alla guida rialzata. In fondo, anche se depotenziato a 48 cv, il motore bicilindrico mantiene una coppia generosa, che permette di muoversi bene anche con eventuale passeggero e bagagli. Il tutto, tra l’altro, restando sempre ben gestibile, visto che il peso di partenza in ordine di marcia è di 196 kg e che, con un’altezza sella di 835 mm, è semplice per chiunque. Si può ordinare in rosso scuro, nero e blu.