Intermot 2012. BMW svela la R 1200 GS raffreddata a liquido, la prima versione che ha avuto l'arduo compito di convincere centinaia di migliaia di clienti che per il raffreddamento ad aria era arrivato il momento di andare in pensione. Durante la prima internazionale, a Colonia, la nuova R 1200 GS è stata presentata come un modello raffreddato un po’ a liquido, un po’ ad aria. Una sorta di ibrido. Gli ingegneri tedeschi, giustamente, non avevano rinunciato alle alette sui cilindri. Magari avrebbero anche potuto farne a meno ma dato che a livello di marketing la BMW ha poco da imparare e molto da insegnare, probabilmente qualcuno avrò detto: «Anche se non servono, non azzardatevi a toglierle, perché piacciono». Se così è stato, quel qualcuno andrebbe promosso. 

QUASI UNA MAXIMOTARD - Nel 2013 le caratteristiche della nuova BMW R 1200 GS diventano note. Non potremo mai scordare il primo “colpo di gas”, dopo il quale abbiamo pensato... «Questa è davvero una GS!». Quel boxer era fantastico, meraviglioso. Era incazzato come un monocilindrico da cross e aveva un sound molto aggressivo perché l’ago del contagiri raggiungeva in un attimo la zona rossa del contagiri.

PIÙ SPORT CHE TOURING - Serviva? A chi si voleva divertire, sì. A chi voleva viaggiare e scendeva dalla R 1200 GS raffreddata ad aria, probabilmente meno. Quella R 1200 GS, d’altronde, nasceva in un periodo in cui molti sostenevano che il bicilindrico tedesco avesse poca “birra”, anche perché KTM e Ducati avevano iniziato la “guerra dei cavalli” anche nel segmento crossover. Quella R 1200 GS non era potente come una 1190 Adventure o una Multistrada, però aveva grinta da vendere. Rispetto al modello precedente, aveva perso un po’ di comfort e un pizzico di fruibilità. Probabilmente aveva attirato l’attenzione di chi non aveva ancora comprato una R 1200 GS per motivi prestazionali ma aveva scontentato qualche vecchio cliente BMW. 

RITORNO ALLE ORIGINI - Così è iniziata la rivoluzione silenziosa e lentamente la R 1200 GS è tornata ad essere una perfetta macchina da turismo. Lo step iniziale di questa retromarcia è stata la prima R 1200 GS Adventure raffreddata a liquido (febbraio 2014), sulla quale ha debuttato un albero motore 950 grammi più pesante, modifica che nell’estate dello stesso anno è stata apportata anche alla versione standard.

I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA - Altre modifiche degne di nota sono: l’introduzione di uno smorzatore di vibrazioni (sempre nel 2014) e una soluzione che ha ridotto la rumorosità del cambio (2016), arrivata un anno dopo l’introduzione della piattaforma inerziale. In tale lasso di tempo è cambiata anche la messa a punto della moto, che ora ha un funzionamento molto “rotondo”, meno “appuntito” rispetto alla prima versione. Insomma, nel 2012 BMW ha presentato una rivoluzione tecnica che serviva (il raffreddamento a liquido sulla R 1200 GS) e una filosofica (riguardante le caratteristiche dinamiche della moto) probabilmente non necessaria. Bastava un’evoluzione, perché alla fine, la R 1200 GS piace indipendentemente dai numeri.