La Moto Guzzi MGX-21 è diventata realtà dopo un anno dalla presentazione del prototipo e Miguel Galluzzi ha vinto la sua prima scommessa. La seconda, altrettanto ambiziosa ma non impossibile, sarà dimostrare al mondo intero che la MGX-21 otterrà consensi nel mercato americano (che è tra i più importanti del mondo a livello di marginalità, ovvero di guadagno sulla singola moto venduta), per il quale è stata pensata. 

GLI USA PARLANO HARLEY-DAVIDSON MA... - Il mercato USA è storicamente legato al marchio Harley-Davidson, che oltre ad avere un indiscutibile fascino, ha anche la più grande ed efficiente rete vendita dell’America. Negli ultimi anni, però, è accaduto qualcosa che ha cambiato sia la forma, sia la sostanza del mercato a stelle e strisce. Un primo indizio che permette di capire ciò che sta accadendo riguarda l’impennata delle vendite dei trike, la maggior parte dei quali sono firmati Harley-Davidson, che su veicoli di questo genere ha addirittura deciso di montare l’ultima versione del suo motore, il bicilindrico Milwaukee Eight, una mossa che testimonia l’importanza del mercato dei trike per il colosso americano.

CLIENTELA MATURA - L’età media della clientela Harley-Davidson è decisamente alta e molti di questi utenti non possono o non vogliono più guidare una moto, pertanto hanno spostato l’attenzione sui trike. Indipendentemente dai gusti degli americani, è interessante notare che il brand Harley-Davidson ha più appeal tra i motociclisti maturi che tra quelli giovani e questo, nel medio periodo, potrebbe rappresentare un problema.

OPERAZIONE “SVECCHIAMENTO” - In sostanza, oggi Harley-Davidson sta facendo i conti con lo stesso problema che BMW ha dovuto risolvere diversi anni fa: ha bisogno di prodotti, operazioni commerciali e di marketing in grado di “svecchiare” un marchio troppo legato alla tradizione. BMW aveva avviato diverse operazioni legate (molte legate al Motorsport); Harley Davidson deve ancora capire come impostare questa nuova comunicazione.

L’ELETTRICA MADE IN MILWAUKEE - Un prova di questa nuova comunicazione si chiama LiveWire, la Harley-Davidson elettrica, pensata per i giovani: non è ancora realtà ma, attraverso la LiveWire, il colosso americano ha monitorato le reazioni del pubblico, soprattutto dei giovani che non hanno mai posseduto né hanno ancora preso in considerazione l’idea di acquistare una bicilindrica di Milwaukee.

LE NEW ENTRY NEGLI USA - In questo “cono d’ombra” (dall’enorme valore commerciale) del mercato americano si sono insediati costruttori poco noti in Europa ma che in America stanno facendo le mosse giuste al momento giusto: la Indian, marchio con una storia importante, che agli americani piace, e la Victory, che ha avuto il coraggio di industrializzare una bagger (la Magnum) con la ruota anteriore di 21”, soluzione gradita ai motociclisti USA, che nelle loro special montano addirittura ruote anteriori di 30” e oltre!

LA MGX-21 HA SOLO UNA COMPETITOR - In pratica, nello sconfinato mercato americano, la MGX-21 per ora ha una sola competitor, la Victory Magnum. Miguel Galluzzi (direttore dell’Advanced Design Center del Gruppo Piaggio di Pasadena) vive in California e ha visto da vicino quello che sta accadendo negli USA ed ha capito che c’era un segmento di mercato che è ancora terra di nessuno. Quindi, la MGX-21, come tutte le “bagger illustri” che arriveranno, non sono esercizi di stile o prodotti di nicchia ma progetti con ampia marginalità ed elevati potenziali di vendita. Forse in Europa le bagger non saranno apprezzate ma ora, almeno, è chiaro il motivo della loro esistenza...