E’ bastata una foto a scatenare un putiferio sull’etica motociclistica. Galeotto è stato, come ormai spesso accade, il social network Facebook: un automobilista ha pubblicato sul suo profilo la foto di una bambina di 7 anni in sella alla moto supersportiva del padre.
Numerosi i commenti negativi sul comportamento del padre, reo, secondo il popolo di Facebook di un’azione pericolosa per l’incolumità della figlia.

LA RISPOSTA DELLA MADRE - La madre, rispondendo con un post, ha spiegato che la figlia ama andare in moto e che lei le permette di girare insieme al suo fidanzato, che con le due ruote ha un’esperienza di oltre 20 anni. E, ha sottolineato Mallory Torres, non ha nulla da rimproverarsi.

NESSUNA INFRAZIONE - La Torres e il fidanzato non hanno infranto alcuna legge, visto che lo stato del Texas (così come il nostro Codice della Strada, art. 170, comma 1 bis) permette ad un bambino di età superiore ai 5 anni di salire su una moto come passeggero, purché indossi il casco: la bambina stava tornando da scuola, come dimostra lo zaino (rigorosamente rosa come le scarpe) sulla schiena ed è seduta sulla porzione di sella riservata al passeggero. 
In più indossa un casco integrale e non le tante “scodelle” che vediamo spesso sulla testa dei bambini in scooter all’uscita dalle scuole. 

E IN PIEDI SULLO SCOOTER? - A proposito di questo, vogliamo fare una considerazione: ci si indigna facilmente nel vedere una bambina seduta correttamente in sella ad una moto da 180 cv con il casco in testa mentre non fa quasi nessun effetto (soprattutto a casa nostra) un bambino portato a “spasso”, in piedi, sulla pedana di uno scooter. Perché? I famosi due pesi e due misure…