Alzi la mano chi non ha mai forato o non si è trovato con un compagno di viaggio incappato in questo inconveniente che può tradursi in una banalità o in un dramma se non si hanno a disposizione gli strumenti giusti. Se ci avete seguiti recentemente già saprete che nel corso delle nostre prove portiamo sempre con noi il Kit Tubeless Repair S450 di GiVi, facilmente reperibile, anche sul web al prezzo di 37,00 €, e che contiene tutto il necessario per rimediare alla foratura di uno pneumatico senza camera d’aria. Nell’astuccio c’è il necessario per la riparazione:
3 Bombolette di Co2
1 Raccordo con valvola e 1 tubo flessibile per meglio raggiungere la valvola della gomma
1 Cutter
5 Strisce sigillanti
2 Utensili specifici
1 Tubetto di collante
 
 
Quello che è meno scontato è saperlo usare, soprattutto se questo accade in condizioni disagiate lungo una strada trafficata oppure con lo stress di perdere il traghetto per la Sardegna o ancora, per chi pratica un po’ gli sterrati, in luoghi remoti, e comunque in condizione in cui l’ansia può prendere il sopravvento.
Ecco un breve vademecum su come farlo con un occhio in più alla sicurezza.
 
 
1) ALLENATEVI A CASA. Approfittando della vostra gomma finita, che poi cambierete, fate un paio di prove, a casa nella calma del vostro garage. Meglio ancora: se avete confidenza con il vostro gommista di fiducia, fatelo nella sua officina. La riparazione in effetti non pregiudica l’integrità della gomma, anzi, ricordate che questo è il metodo che qualunque gommista adotterà per riparare la gomma. Tuttavia non ha senso sacrificare una gomma nuova per una prova! E non preoccupatevi per le bombolette di ricarica: è possibile acquistarle a parte!
 
2) FATELO IN SICUREZZA! Quando vi accorgerete di avere forato, cercate un luogo in cui fare l’operazione in sicurezza: un cortile, una piazzola di sosta in autostrada o, meglio ancora in Autogrill. Siccome la “sf…ortuna” ci vede benissimo, se succede in un’arteria a grande scorrimento e non potete muovere la moto, se non siete soli abbiate l’accortezza che almeno uno dei vostri compagni faccia da sentinella e segnali la presenza del mezzo mentre voi intervenite sulla gomma. Questa persona non dovrà stare a pochi metri dalla moto ma ad una distanza che è funzione della velocità dei veicoli che sopraggiungono in modo che percepiscano per tempo la situazione (allo stesso modo è inutile mettere un triangolo a 2 mt. Questo va posto sempre molto distante!)
 
 
3) INTERVENITE CON CELERITA’. Grazie alla vostra esperienza fatta a casa, ora potrete concentravi sul vostro “problema”, quasi senza guardare le istruzioni. In 5 minuti la questione sarà risolta. Ad ogni modo, per completezza di informazioni, ecco le 5 mosse fondamentali:
a) Rimuovere l’oggetto responsabile della foratura
b) Ripulire o meglio rifinire il foro con l’utensile che somiglia ad un cavatappi (è l’operazione psicologicamente più complessa perché sembra un controsenso)
c) Utilizzare il secondo utensile per inserire la stringa che chiuderà il foro, dopo averla cosparsa di colla (serve forza ma ce la farete!)
d) Tagliare la parte di stringa eccedente col cutter in dotazione
e) Gonfiare lo pneumatico, utilizzando le bombolette fornite.
Ricordate che non riuscirete a portare alla giusta pressione di esercizio la gomma, ma con 3 o 4 bombolette riuscirete almeno a ripartire, e raggiungere un distributore (o gommista) dove verificare l’effettiva pressione di gonfiaggio. A quel punto, statene certi, la riparazione vi consentirà di guidare in piena sicurezza e, di norma, senza neppure dover sostituire lo pneumatico.
 
Buona strada!