Certo, ora che è inverno e fa freddo il pensiero neanche vi sfiora. Ma pensate per un istante a quelle afose giornate d’agosto, quelle in cui un rivolo di sudore si trasforma subito in un fiume in piena e la testa sotto al casco sembra una palude equatoriale. Perché diciamocelo, per quanto possa essere efficace un sistema d’aerazione, uscire in moto d’estate con un integrale in testa rischia di essere davvero massacrante, soprattutto in città.

PENSATE, invece, come sarebbero diverse le cose con un mini-impianto di refrigerazione, tipo aria condizionata, a darci sollievo. Ci ha pensato BlueArmor, azienda con base in India - paese dove caldo e umidità non scherzano - che sta lanciando sul mercato il BluSnap, dispositivo di raffreddamento “per evaporazione”, che si attacca al casco in maniera semplice e funziona a batterie (ricaricabili, con 10 ore di autonomia). Il tutto per un costo inferiore ai 30 euro.

IL FUNZIONAMENTO è piuttosto semplice. Il sistema consiste in un serbatoio d'acqua e in una ventola che soffia aria fredda attraverso un filtro antibatterico sostituibile. BluSnap si indossa davanti alle bocchette anteriori dell’integrale, quelle sulla mentoniera, e si fissa con un cinturino elastico simile a quello degli occhialoni da cross. Dopodiché, un piccolo tubo si inserisce nel casco sotto il mento per immettere aria fresca all’interno. Il BluSnap è universale e si adatta a qualsiasi casco integrale. Il serbatoio d’acqua che si vede in foto garantisce circa un paio d’ore di funzionamento.

UN'IDEA TOP O FLOP? In attesa di scoprirlo, un video ci mostra il funzionamento nel dettaglio